La nascita prematura sicuramente rappresenta una esperienza traumatica per i genitori. Un genitore che entra in Terapia Intensiva neonatale deve necessariamente fare i conti con una genitorialità interrotta, infatti non solo si è interrotta la gravidanza fisicamente, ma anche la rappresentazione materna e paterna di essa. Vi è inoltre anche una genitorialità ferita: i genitori spesso si sentono in colpa e poco capaci, si sentono di non essere stati sufficientemente in grado di proteggere e tutelare il loro bambino.

Diviene quindi importante che l’equipe oltre ad occuparsi del bambino sia in grado di accogliere i genitori e i loro vissuti, al fine anche di implementare l’alleanza terapeutica fra genitori e clinici. In tal ottica cooperativa ed integrativa si inserisce la figura dello psicologo che può offrire supporto psicologico alle mamme e ai papà presenti aiutandoli fin da subito a poter stare vicino al bambino, ancora poco conosciuto e in alcuni casi diverso dal bambino immaginato nel corso della gravidanza. Con il passare del tempo lo spazio di supporto diviene importante per elaborare vissuti di colpa e di inadeguatezza, cercando di promuovere ed evidenziare le competenze genitoriali presenti,  favorendo il recupero di un attaccamento che è stato problematico e rafforzando così l’unicità del legame con il loro bambino. Infine, lo psicologo sostiene e promuove il percorso per “andare oltre” l’esperienza traumatica, permettendone un’integrazione nella storia di vita del singolo; in molti casi si fa da tramite con i servizi del territorio per permettere alla famiglia di continuare a ricevere anche l’assistenza emotiva di cui ha bisogno.

Proprio per l’importanza di questa figura Intesivamente Insieme Odv finanzia un progetto per la presenza in reparto, ormai da alcuni anni, di una psicologa in più. Diventano così due le psicologhe psicoterapeute che si alternano e che affiancando l’equipe medico-infermieristica  accompagnano i genitori e le famiglie in questo cammino. La presenza della psicologa dell’Associazione, la Dott.ssa Emanuela Schivalocchi, ha consentito al reparto di avere lo psicologo disponibile per quattro giorni alla settimana, con presenza al mattino e al pomeriggio, allargando cosi l’offerta per il personale e le famiglie.

Inoltre la psicologa dell’Associazione coordina e gestisce la formazione del gruppo di Intensivamente Genitori, con supervisioni e incontri periodici all’interno dei quali vengono proposte e coordinate le attività che possono essere svolte con i genitori in reparto nell’ottica di promuovere un aiuto tra pari che possa dare ai genitori dei piccoli ricoverati nuove energie per stare accanto ai loro bambini, facendoli sentire compresi e capiti, sempre nell’ottica della Family Centered Care che permea la mentalità del reparto.

Sappiamo che questo progetto è molto importante e ogni anno raccogliamo fondi per poter mantenere e potenziare questa attività. Le mamme non vanno lasciate sole, nemmeno i papà e sappiamo che il supporto psicologico ha bisogno di tempo, non è un farmaco che agisce in pochi minuti.

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